Dolore alla spalla alzando il braccio: cosa fare prima di operare
Prendere un piatto dal pensile, infilare una giacca, pettinarsi: sono gesti quotidiani che, quando la spalla comincia a fare male, diventano una piccola prova. Il dolore che compare alzando il braccio è uno dei disturbi più comuni negli ambulatori di ortopedia e fisiatria. Nella maggior parte dei casi non richiede un intervento chirurgico. Vediamo da dove nasce, quando preoccuparsi e quali strade conservative si possono percorrere con il medico.
Perché la spalla fa male proprio alzando il braccio
La spalla è l'articolazione più mobile del corpo, e questa libertà ha un prezzo. Quando il braccio si alza di lato o in avanti, i tendini della cuffia dei rotatori scorrono in uno spazio stretto sotto l'acromion, la parte ossea che forma il tetto della spalla. Se i tendini sono infiammati o lo spazio si riduce, ogni sollevamento li comprime.
Le cause più frequenti sono:
• tendinopatia o sofferenza della cuffia dei rotatori, spesso legata a gesti ripetuti sopra la testa;
• borsite subacromiale, cioè l'infiammazione della borsa che facilita lo scorrimento dei tendini;
• conflitto subacromiale, in cui tendini e borsa vengono pizzicati durante il movimento;
• artrosi dell'articolazione acromion-claveare o della spalla vera e propria, più comune dopo i 50 anni;
• capsulite adesiva, la cosiddetta spalla congelata, con rigidità marcata.
Un indizio tipico del conflitto è il cosiddetto arco doloroso: il dolore compare tra circa metà e tre quarti del sollevamento e si attenua quando il braccio arriva in alto. Nell'artrosi, invece, la spalla tende a essere rigida in tutte le direzioni e può scricchiolare durante il movimento.
Segnali da non sottovalutare
Molti dolori di spalla migliorano con qualche settimana di attenzione. Alcuni segnali, però, meritano una visita medica in tempi brevi.
Rivolgiti al medico senza aspettare se:
• il dolore è iniziato dopo una caduta o uno strappo e il braccio non si alza più da solo;
• la spalla fa male anche a riposo e ti sveglia ogni notte;
• il braccio perde forza, per esempio non riesci a tenere un bicchiere lontano dal corpo;
• la spalla è gonfia, calda e hai febbre;
• il dolore si irradia lungo il braccio con formicolii fino alle dita.
L'ultimo punto è importante perché non tutto il dolore che si sente nella spalla nasce nella spalla. Un problema del rachide cervicale può proiettare il dolore sulla spalla e sul braccio, e in quel caso il percorso diagnostico è diverso. Allo stesso modo, un dolore alla spalla sinistra accompagnato da affanno, sudorazione o oppressione al petto richiede di chiamare subito i soccorsi.
Se nessuno di questi segnali è presente e il dolore compare soprattutto nei movimenti, è ragionevole iniziare con le misure conservative e programmare comunque una visita se non ci sono miglioramenti entro qualche settimana.
Cosa fare nelle prime settimane
Nelle prime fasi l'obiettivo è ridurre l'irritazione senza immobilizzare la spalla. Il riposo completo, con il braccio sempre fermo, rischia di favorire la rigidità, soprattutto nelle persone oltre i 40 anni.
Misure utili nella vita di tutti i giorni:
• evitare per un periodo i gesti che scatenano il dolore, come sollevare pesi sopra la testa o dormire sul lato dolente;
• tenere gli oggetti di uso frequente a un'altezza comoda, sotto il livello delle spalle;
• applicare ghiaccio per 15 minuti dopo le attività se la spalla è infiammata, oppure calore se prevale la rigidità;
• fare movimenti pendolari leggeri, lasciando il braccio rilassato e oscillante;
• curare la postura alla scrivania, con lo schermo all'altezza degli occhi e i gomiti appoggiati.
Gli antinfiammatori da banco possono aiutare per brevi periodi, ma non vanno assunti a lungo senza parere medico. La fisioterapia è il cardine del trattamento: esercizi mirati per rinforzare la cuffia dei rotatori e i muscoli che stabilizzano la scapola migliorano la meccanica della spalla e spesso riducono il conflitto. I risultati arrivano con costanza, nell'arco di alcune settimane.
Esami e trattamenti senza intervento
Se il dolore persiste, il medico prescrive gli esami più adatti. L'ecografia è molto utile per la spalla: mostra tendini, borsa ed eventuali lesioni, anche in movimento. La radiografia valuta l'artrosi e la forma dell'acromion, mentre la risonanza magnetica si riserva ai casi in cui si sospetta una lesione importante della cuffia.
Oltre alla fisioterapia, nelle forme che non migliorano si valutano le infiltrazioni. Il cortisone può spegnere un'infiammazione acuta, ma non si ripete spesso. Negli ultimi anni si sono diffuse anche tecniche rigenerative con materiale del paziente: il plasma ricco di piastrine, o PRP, e la frazione vascolare stromale, o SVF, ricavata da un piccolo prelievo di tessuto adiposo.
Il City Medical Centre di Mosca, clinica che accoglie pazienti internazionali, descrive nella sua pagina dedicata al trattamento della spalla e delle articolazioni senza intervento per pazienti di Milano come esegue queste iniezioni sotto guida ecografica, in un solo giorno, senza ricovero. La clinica indica controlli a uno, tre e sei mesi: di solito il dolore si attenua nel primo mese e la mobilità migliora nell'arco di circa tre mesi. La scelta dipende dagli esami e dalla valutazione del medico.
Chi non è candidato alle infiltrazioni rigenerative
Le terapie con PRP e SVF non sono adatte a tutti. Prima di proporle, il medico raccoglie la storia clinica e verifica che non ci siano controindicazioni.
Tra le principali:
• tumori in corso o recenti;
• gravidanza e allattamento;
• disturbi della coagulazione del sangue;
• infezioni acute, in particolare dentro o vicino all'articolazione;
• riacutizzazione di una malattia cronica grave;
• malattie importanti di cuore, reni o fegato.
Ci sono poi situazioni temporanee che impongono solo di rimandare: febbre, raffreddore o influenza, un'infiammazione della pelle sopra la spalla. In questi casi si attende la guarigione e si riprogramma.
Anche il tipo di problema conta. Una rottura completa e retratta di un tendine della cuffia, per esempio, può richiedere una riparazione chirurgica, e un medico serio lo dirà con chiarezza. Per chi vuole un parere, il City Medical Centre offre una prima consulenza gratuita, anche online, e valuta senza costi ecografie, radiografie e risonanze inviate prima della visita. Qualunque sia la strada scelta, la spalla migliora soprattutto con esercizio regolare e pazienza, e ogni trattamento funziona meglio se accompagnato dalla fisioterapia.
